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Europrogettazione

L’analisi dei bisogni nell’Europrogettazione

Questo articolo è dedicato ai bisogni.  Bisogni intesi come quelle necessità di una comunità, di un gruppo di persone o di singoli individui che rappresentano il divario tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere. I bisogni possono essere concreti, come il bisogno di cibo e acqua, oppure astratti, come ad esempio una migliore coesione della comunità o una maggiore conoscenza finanziaria di base. Ma cosa c’entrano i bisogni con il mondo dell’Europrogettazione? Se ti dicessi che l’analisi dei bisogni si configura come una tappa cruciale per l’ideazione, la scrittura e lo sviluppo di ogni progetto, ci crederesti? Bene, allora continua a leggere e scoprirai perché diventare un maestro nell’individuazione dei bisogni farà di te un buon europrogettista e comprenderai come fare un’analisi accurata dei bisogni.

L’Analisi dei bisogni nell’Europrogettazione: elemento chiave per scrivere un progetto efficace e di forte impatto

L’analisi dei bisogni, nella fase di ideazione di un progetto europeo, rappresenta una fase preliminare, ma cruciale. Tutti i progetti che vengono sottoposti alla Commissione Europea per l’ottenimento di fondi europei hanno l’obiettivo di colmare un gap tra cosa sarebbe desiderabile ci fosse e quello che realmente c’è nel tessuto sociale. L’analisi dei bisogni nell’Europrogettazione aiuta a:

  • comprendere meglio una comunità: ogni comunità ha i suoi bisogni e le sue risorse, nonché la sua cultura e struttura sociale, una rete unica di relazioni, storia, punti di forza e conflitti che la definisce. Una valutazione della comunità aiuta a scoprire non solo i bisogni e le risorse, ma la cultura e la struttura sociale sottostanti che ti aiuteranno a capire come affrontare i bisogni della comunità e utilizzarne le risorse. Capirai perché una comunità funziona in un determinato modo e non in un altro.
  •  prendere decisioni sulle priorità per il miglioramento di una comunità o di un sistema: sarebbe ovviamente poco sensato cercare di affrontare i problemi di comunità senza comprendere appieno cosa sono e come sono sorti.
  • significa sapere fin dal principio con cosa hai a che fare e hai meno probabilità di essere sorpreso in seguito da qualcosa che non ti aspettavi.

Non è dunque possibile pensare ad un progetto che sia slegato dal contesto in cui lo si vuole implementare e dai bisogni della comunità di riferimento. Sarebbe come voler costruire un parco giochi per bambini in un paese con un elevato tasso di anzianità, oppure fabbricare dei coperchi per dei barattoli di cui non si conosce il diametro, la forma e la dimensione.  L’analisi dei bisogni nell’Europrogettazione è dunque fondamentale e richiede la massima attenzione: il modo in cui verrà effettuata determinerà il successo o l’insuccesso di un progetto nel lungo periodo.

Una volta identificato il tuo target group (ovvero il gruppo di riferimento che sarà destinatario dei frutti del tuo progetto) la tua analisi dei bisogni può iniziare, come?

Come puoi predisporre un’accurata analisi dei bisogni?

Crea dei questionari gratuiti

Per poter valutare se la comunità necessita di un determinato miglioramento è possibile inviare dei questionari creati con Google Form, che ti consentono di raccogliere informazioni preziose. Facendo domande mirate, sarai in grado di farti un’idea su quello che le persone pensano su una determinata proposta. Attento che i dati raccolti non siano distorti. Se, ad esempio, vuoi organizzare uno Youth Exchange Erasmus+ con target giovani 18-30 anni, assicurati che il questionario sia compilato da persone in quel target d’età (magari inserisci una domanda sull’età nel questionario che faccia continuare nelle compilazione solo persone che che ricadono nel tuo target). Lo strumento ti consente di ottenere statistiche organizzate in modo chiaro e con un’interfaccia user friendly.

Dai uno sguardo alle statistiche

Le statistiche ti mostrano chiaramente e in maniera quantitativa dati che sono cruciali nella fase di analisi dei bisogni. Se, ad esempio, dalle statistiche nazionali, regionali o locali si evince che il tasso di disoccupazione giovanile è in crescita, comprenderai da te che un progetto in grado di aumentare l’employability dei giovani risponderebbe alle esigenze della comunità.

Domanda alle organizzazioni no profit presenti sul territorio

Gli enti no profit, con le loro attività, fanno fronte alle problematiche che la comunità fronteggia. Interessarsi alle attività portate avanti dalle ONG può aiutare per farsi un’idea degli sforzi già profusi per affrontare una determinata problematica e di cosa può ancora essere fatto. Inoltre, dal momento che queste organizzazioni sono di solito ben inserite nel contesto sociale e sono attivamente impegnate, esse disporranno di informazioni privilegiate circa le criticità e le esigenze che meritano di essere prese in considerazione. Prendi il caso di una ONG che si occupa di aiutare i ragazzi nel doposcuola; lavorando coi ragazzi sarà semplice venire a conoscenza dei loro bisogni. Valuta anche di diventare volontario presso un’organizzazione che condivide i tuoi valori ed è impegnata in cause che ti stanno a cuore per poter comprendere a fondo quali sono i bisogni del tuo target di riferimento.

Conduci Focus group:

Tramite i focus group con youth workers, rappresentanti degli uffici comunali e degli enti no profit potrai venire a conoscenza di importanti informazioni che ti serviranno durante la progettazione del tuo progetto.

Osserva con attenzione

A volte non serve porre in essere azioni mirate per ottenere informazioni sui bisogni di un determinato target. Tramite l’osservazione di un contesto puoi ottenere informazioni cruciali senza esserti dato l’obiettivo di ottenerle. Immagina di essere in una classe di una scuola superiore a presentare il tuo ultimo workshop di meditazione perché vuoi far conoscere nuovi metodi per la gestione dello stress ai ragazzi (e magari vuoi scrivere un progetto su questo); sei in classe e mentre spieghi le tue attività noti dinamiche che non ti aspettavi (discriminazioni, bullismo…) e ti rendi conto che non avresti mai avuto modo di rendertene conto se non fossi stato immerso davvero in quel contesto. L’osservazione può darti ottimi spunti per capire su cosa focalizzare la tua attenzione.

Ascolta le richieste provenienti dal tuo target group

E’ possibile che sia direttamente il target group a dirti che cosa vorrebbe che tu facessi per loro o che cosa desidererebbe, in questo caso sei molto fortunato!

Rifletti su te stesso

Pensare alle sfide personali che hai dovuto affrontare nel corso della tua vita ti renderà chiaro che molto spesso vogliamo scrivere progetti per aiutare persone che stanno vivendo ora un’esperienza che noi abbiamo vissuto in passato. Se in passato hai sofferto di disturbi alimentari e sei riuscito a guarire, sai perfettamente quali sono le emozioni che l’esperienza porta con sè e mostrerai più empatia nei confronti di chi soffre per le stesse problematiche. Se hai subito episodi di bullismo, è probabile che ti batterai per tutte quelle persone che vengono bullizzate oggi. Insomma, la tua storia personale la dice lunga sui progetti che vuoi scrivere! Riflettendo sulle battaglie che tu hai dovuto combattere nella vita, capirai anche quali battaglie vanno ancora combattute!

Questo è solo uno dei tanti argomenti che potrai approfondire partecipando ad uno dei corsi di europrogettazione.

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