Europrogettazione

Eurobond-Coronabond: di cosa si tratta?

Nel settore dell’Europrogettazione, è importane essere a conoscenza di quello che sta accadendo nell’Unione Europea in questa epoca storica, di quali misure si vogliono prendere per salvaguardare l’economia degli Stati membri di fronte all’emergenza sanitaria.

Cosa significa Eurobond?

Il termine Eurobond nacque nel contesto della crisi economica nell’eurozona tra il 2011 e il 2013 per indicare una sorta di meccanismo solidale di distribuzione del debito a livello europeo (quindi tra tutti gli Stati appartenenti) attraverso la creazione di obbligazioni del debito pubblico degli stessi Paesi, emessi da un’entità europea.

Ma gli esiti alla creazione di questo piano non furono positivi. La proposta fu accolta con diverse reazioni da parte degli Stati membri: da una parte con entusiasmo, dall’altro con avversione, soprattutto da parte dei paesi più ricchi che, seguendo la linea Eurobond,  avrebbero dovuto sostenere un carico di costi aggiuntivo a favore degli Stati più svantaggiati. (L’esempio di Italia e Grecia con un alto debito pubblico e paesi come Germania con i suoi alleati del Nord).
Per questo motivo il progetto non fu mai realizzato e ad oggi gli Eurobond non sono mai stati usati.

Perchè se ne parla oggi? Coronabond

In questi giorni di tensione, si sente tanto parlare di Eurobond-Coronabond. Ma di cosa si tratta?

Facendo riferimento alla descrizione precedente, il termine Coronabond è un adattamento alla parola Eurobond, acquisito  durante la crisi che stiamo oggi vivendo.
Perciò, attraverso Coronabond, uno Stato membro chiederebbe soldi in prestito per poter finanziare principalmente le proprie azioni di intervento, tra cui quelle standard come sanità, ospedali, spese militari, etc e quelle straordinarie come appunto il caso dell’emergenza coronavirus.
Con questo, il debito sarebbe suddiviso tra tutti gli Stati membri.

A cosa servono?

Nello specifico quindi, i coronabond verrebbero utilizzati per aiutare i Paesi con disponibilità economica ridotta per affrontare la grande battaglia contro la diffusione dell’epidemia in termini di spese, soprattutto nel settore sanitario (spese per ospedali, macchinari per la terapia intensiva, mascherine, ventilatori, guanti, ricerca ecc) e in quello economico.
La questione economica riguarda principalmente una prospettiva futura in quanto stiamo vivendo una grande crisi che sta mettendo a dura prova il sistema produttivo dei Paesi colpiti, e saranno necessari interventi importanti per una loro ricrescita.

Per maggiori dettagli clica su questa pagina.

Per saperne di più su come candidare un progetto e diventare esperto nel settore, partecipa ad uno dei corsi di europrogettazione.

share