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Europrogettazione

Progetti europei: i 5 errori da non commettere nella scrittura degli obiettivi

Nel settore dell’Europrogettazione è importante consoscere tutte le strategie per scrivere un buon progetto europeo ed ottenere i fondi per realizzarlo.

I 5 errori classici nella scrittura di un progetto: quali sono?

Rappresentiamo un’organizzazione con una buona idea per un progetto europeo, magari anche già individuato il bando adatto e i partner ideali. Dobbiamo passare alla fase di pianificazione: la cosa più importante, ora, è quella di stabilire i nostri obiettivi e i risultati che vogliamo raggiungere. Sembra scontato, ma in realtà e proprio in questa fase che possiamo commettere alcuni gravi errori.

Qui di seguito i 5 più comuni:

  1. Porci un obiettivo troppo grande! Nell’identificazione dell’OBIETTIVO GENERALE non dobbiamo solo valutare che tipo di cambiamento vogliamo generare nel lungo periodo. Dobbiamo stabilire a quale cambiamento vogliamo CONTRIBUIRE. E’ infatti cruciale riconoscere che il nostro progetto non potrà, da solo, risolvere una grande sfida sociale, ma si andrà necessariamente ad inserire in un processo già in atto, insieme ad altri attori ed interventi. L’errore più grande che possiamo fare è quello di porci un obiettivo troppo ampio e difficilmente raggiungibile nel tempo e con i mezzi a nostra disposizione.
  2. Essere troppo vaghi! Dobbiamo invece essere in grado di identificare gli OBIETTIVI SPECIFICI (outcome) del nostro progetto: che tipo di cambiamento vogliamo e pensiamo di essere in grado di apportare, con le risorse disponibili? Parliamo, solitamente, di un aumento/diminuzione di una condizione e perciò, tale cambiamento dovrebbe essere misurabile e quantificabile tramite indicatori.
  3. Non includere i beneficiari! Nella descrizione dei nostri target (diretti ed indiretti), ci viene richiesto di essere precisi, indicando la motivazione che ci ha spinto a focalizzare su di loro la nostra azione e, chiaramente, i loro bisogni. Ma non solo! Se non dobbiamo mai dimenticarci di partire dalle loro necessità, dobbiamo anche ricordarci delle loro competenze e del contributo che possono dare al progetto. E’ importante e non scontato, quindi, coinvolgere il più possibile i beneficiari nell’individuazione degli obiettivi e nella pianificazione delle attività.
  4. Non studiare il CONTESTO! Conoscere in maniera solo approssimativa l’ambito di intervento, non solo non ci permette di individuare i problemi dell’area e i bisogni della comunità: non ci aiuta nemmeno a capire quali siano i problemi che NON possiamo risolvere! Di conseguenza ci spinge fuori strada e rende le nostre azioni inefficaci.
  5. Dimenticarci dei nostri Partner: un errore in cui possiamo cadere, soprattutto, presentando un progetto come ente capofila di un consorzio, è quello di essere troppo autoreferenziali e quindi di basarci unicamente sul nostro punto di vista e sui nostri bisogni. Presentare un’iniziativa insieme, invece, significa anche prendere in considerazione altre visioni, prassi, metodi…e in un progetto europeo anche altre culture! Tutto ciò si traduce in necessità e obiettivi, che possono essere diverse o addirittura contrastanti con le nostre. Siamo sicuri di aver incluso i nostri partner nella narrazione?

Per saperne di più su come scrivere un progetto è efficace e diventare esperto nel settore, partecipa ad uno dei corsi di europrogettazione..

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