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Panico in Italia, l’ultima truffa vi inguaia: come difendersi

Nell’ultimo periodo si è diffusa a macchia d’olio un nuovo tentativo di truffa telefonica che può diventare molto pericolosa se non si pone la giusta attenzione: come riconoscerla e come fare a difendersi.

Non è il cugino che vuole farsi sentire da Atene. Né una società di sondaggi che vuole misurare la reazione alla giornata lavorativa di 13 ore introdotta in Grecia. Quel prefisso +30, quando appare sullo smartphone, è una minaccia. Un tentativo di frode. L’ultima evoluzione di un fenomeno criminale in costante crescita: la truffa telefonica.

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Negli ultimi giorni stanno aumentando le segnalazioni da parte di utenti italiani che ricevono chiamate da numeri sconosciuti con prefisso internazionale +30, relativo alla Grecia. A prima vista potrebbe sembrare una semplice telefonata dall’estero, ma dietro queste chiamate si nascondono tentativi di raggiro. Alcuni dei quali particolarmente insidiosi.

Il meccanismo è spesso simile a quello già visto in passato con numeri provenienti dalla Francia, dai Paesi Bassi o da altre nazioni: una voce registrata, una proposta allettante, oppure un semplice squillo per indurre l’utente a richiamare (con conseguenze disastrose anche dal punto di vista economico). Le strategie dei banditi telefonici sono sempre più sofisticate e sfruttano la psicologia delle vittime.

La dinamica varia a seconda del tipo di truffa. In molti casi chi risponde sente una voce sintetica, metallica, magari generata dall’AI, spesso in italiano o inglese, che si presenta come un operatore di un call center, di una banca o di un servizio clienti. L’obiettivo è sempre lo stesso: ottenere dati privati e coperti da privacy (i codici bancari, ad esempio) o spingere la vittima ad agire d’impulso.

Nuova truffa telefonica: come funziona e come proteggersi

Una delle tecniche più utilizzate è il “Wangiri”, parola giapponese che significa “uno squillo e via”. Il truffatore fa partire uno o due squilli, poi chiude la chiamata. E aspetta. L’utente richiama il numero e cade in trappola. La linea è collegata a servizi a pagamento: bastano pochi secondi per generare costi astronomici in bolletta.

Nuova truffa telefonica: come funziona e come proteggersi – corsidieuroprogettazione.it

Non si tratta solo di squilli o telefonate brevi. In altri casi chi risponde viene informato di una vincita o un premio speciale ma per “riscuoterlo” deve pagare una piccola commissione o fornire dati bancari.

Molto comune è anche la tecnica della finta urgenza: l’utente riceve un messaggio che finge di provenire da banche, servizi postali o compagnie telefoniche con richieste urgenti. Il tono allarmante serve a limitare il tempo di riflessione per spingere la vittima ad agire senza riflettere.

Una delle forme più subdole di truffa telefonica è quella sentimentale. In questo caso il bandito sull’altra linea instaura un rapporto emotivo online con la vittima, spesso tramite app di messaggistica come WhatsApp o Telegram. Dopo giorni o settimane di conversazioni chiede aiuto economico per un’emergenza improvvisa.

Le misure di prevenzione e sicurezza sono semplici ma fondamentali: non rispondere a chiamate da numeri sconosciuti con prefisso internazionale, in particolare +30; se si riceve uno squillo singolo, non richiamare; evitare di cliccare su link inviati via Sms o WhatsApp da numeri internazionali; non fornire mai informazioni personali o bancarie via telefono; attivare i filtri anti-spam e anti-scam disponibili su Android e iPhone; bloccare e segnalare i numeri sospetti.

Chi sospetta di essere stato vittima di una truffa telefonica dovrebbe contattare il proprio operatore telefonico per bloccare eventuali servizi a pagamento attivati, cambiare le credenziali se si sono fornite password o dati di accesso, presentare una denuncia alla Polizia Postale e in caso di danni economici verificare con la banca eventuali operazioni sospette.

FabioS

Sono laureato in Lingue, percorso Scienze per la comunicazione internazionale. Appassionato di giornalismo sin dal Liceo, scrivo da anni per blog, siti e testate giornalistiche e sono da diverso tempo giornalista pubblicista. Ho una passione smodata per il calcio e per gli sport in generale con preferenza per il Basket, la MotoGp, il Tennis e la Pallavolo. Amante del cinema d’autore, consumo nel tempo libero vagonate di serie tv, film, videogame e libri. Ritengo che la forma di narrazione più completa che ci sia oggi sia quella videoludica, anche se, come ogni medium giovane, deve ancora superare il preconcetto della massa.

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