Europrogettazione

Bilancio dell’UE: come funziona?

Bilancio dell’UE: cos’è?

Nel settore dell’Europrogettazione, è importante conoscere le istituzioni che contribuiscono alla gestione dell’Unione Europea poichè necessarie per poter richiedere finanziamenti seguendo gli obiettivi prefissati.

Il bilancio dell’UE è necessario per stabilire le priorità e i limiti di spesa dell’UE. Esso si concentra soprattutto in attività per lo sviluppo, da quello rurale a quello ambientale, a quello per la difesa dei confini esterni e la promozione dei diritti umani.

Come funziona il bilancio

L’istituzione responsabile dell’esuecuzione della spesa è la Commissione Europea, che lavora congiuntamente con il Consiglio Europeo e il Parlamento Europeo.
I paesi dell’UE e la Commissione condividono la responsabilità dell’80% circa del bilancio.

La Commissione presenta un progetto di bilancio al Consiglio e al Parlamento europeo per poterlo valutare ed eventualmente modificare o scendere a compromesso nel momento in cui vogliano rispondere a più richieste.

Nella gestione rientra anche il quadro finanziario pluriennale, un piano di spesa a lungo termine (sette anni) che permette all’Unione Europea di pianificare in anticipo i programmi di spesa concreti.
In esso è inserito il bilancio annuale.
L’attuale quadro finanziario riguarda il periodo 2014-2020.

Gestione bilancio dell’UE

La responsabilità di distribuire il bilancio ricade ufficialmente sulla Commissione, anche se i paesi membri gestiscono l’80% circa dei fondi dell’UE. In caso di pagamenti indebiti, la Commissione collabora con i paesi dell’UE interessati per recuperare le somme in questione.

E proprio perchè si tratta di movimenti trasparenti, è possibilie visualizzare un elenco pubblico di tutte quelle imprese e organizzazioni che ricevono i fondi dell’UE.

Ripartizione dei fondi

Il bilancio dell’UE si articola in sei categorie di spesa:

  • il 50% dei fondi si dedica alla crescita intelligente e inclusiva dell’Unione Europea (ovevo obiettivi della strategia Europa 2020). Di questo il 34% si riferisce alla competitività per la crescita e l’occupazione, il 14% alla coesione economica, sociale e territoriale;
  • il 34%  alla crescita sostenibile ovvero le risorse naturali;
  • il 3% alla sicurezza e cittadinanza;
  • il 6 % all’Europa globale;
  • il  6 % a temi aministrativi;
  • poco meno dello 0% corrisponde ad altro fuori del quadro finanziario pluriennale.

Per avere maggiori informazioni sulla ripartizione del denaro, clicca su fondi e finanziamenti dell’Ue.

Per imparare a scrivere un progetto europeo efficace e diventare beneficiario dei fondi dell’UE, partecipa ad uno dei corsi di europrogettazione.

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